Mortalità per rottura di aneurisma dell’aorta addominale


L’esito nei pazienti con rottura di aneurisma aortico ( rAAA ) varia in base al Paese. Lo studio di differenze nella pratica potrebbe permettere la creazione di strategie per migliorare la cura.

Uno studio ha confrontato i dati del Hospital Episode Statistics per l’Inghilterra e il Nationwide Inpatient Sample per gli Stati Uniti, riguardanti pazienti ricoverati in ospedale per rottura di aneurisma dell’aorta nel periodo 2005-2010.

Gli esiti primari erano la mortalità in ospedale, la mortalità dopo l’intervento, la decisione di seguire un trattamento non-correttivo.

Lo studio ha incluso 11.799 pazienti con rottura di aneurisma della aorta in Inghilterra e 23.838 pazienti con rottura di aneurisma della aorta negli Stati Uniti.

La mortalità in ospedale è risultata più bassa negli Stati Uniti che in Inghilterra ( 53.05% vs 65.90%; p inferiore a 0.0001 ).

L’intervento ( in aperto o riparazione endovascolare ) è stato offerto in una maggiore proporzione di casi in USA che in Inghilterra ( 19.174 [ 80.43% ] vs 6.897 [ 58.45% ]; p inferiore a 0.0001 ) e la riparazione endovascolare è risultata più comune in USA che in Inghilterra ( 4.003 [ 20.88% ] vs 589 [ 8.54% ]; p inferiore a 0.0001 ).

La mortalità post-intervento è risultata simile in entrambi i Paesi ( 41.77% per Inghilterra e 41.65% per USA ).

Queste osservazioni sono rimaste nei confronti appaiati per età e sesso.

In entrambi i Paesi, la ridotta mortalità è stata associata a un aumento di utilizzo della riparazione endovascolare, un aumento del volume ospedaliero per rottura di aneurisma della aorta, alta capacità di accoglienza ospedaliera, ospedali universitari e ammissione in un giorno infrasettimanale.

Nella sopravvivenza ospedaliera da rottura di aneurisma aortico, i tassi di intervento e di riparazione endovascolare sono stati più bassi in Inghilterra che negli Stati Uniti.

In Inghilterra e negli Stati Uniti, la più bassa mortalità per rottura di aneurisma aortico è stata osservata negli ospedali universitari con una maggiore disponibilità di letti e con una più elevata casististica nella riparazione endovascolare. ( Xagena2014 )

Karthikesalingam A et al, Lancet 2014; 383: 963-969

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